sabato 7 gennaio 2017

Fasi di Progettazione Insegnamento - Apprendimento 
della Lingua Francese


Partendo dal presupposto che il processo di insegnamento-apprendimento è significativo, se mira  al successo formativo di tutti i discenti,  si individuano percorsi di ricerca-azione  flessibili, inclusivi, laboratoriali.
Seguendo il metodo naturale di acquisizione di una lingua  viene attivato  un processo non consapevole, che sfrutta la memorizzazione e l'interiorizzazione di input. I discenti memorizzano, lungo il percorso e al momento opportuno,  delle situazioni comunicative significative. Una situazione comunicativa è significativa quando è rilevanteefficaceautentica concreta.
Viene  ricreata  la situazione  di  contatto e acquisizione  che ha un nativo con la sua lingua,  nelle sue prime fasi di vita e nelle successive fasi di apprendimento, ottenendo  il repertorio  indispensabile per comunicare  e integrarsi nella propria comunità. La fase della memorizzazione precede la fase della creatività.
Viene creato, quindi,  un algoritmo, dove l'esecutore  dalla fase della  memorizzazione, attraverso una serie di passi intermedi,   raggiunge lo stato finale, la fase della creatività. 
- Il risolutore inserisce nell' esecutore uno schema di consultazione, una memoria. Gli input sono graduali per livelli A1 A2 B1 B2 C1.
-L'iterazione dei passi favorisce la memorizzazione di un notevole numero di informazioni corrette, nette, precise.  L'esecutore memorizza, non crea.
Gli output sono uguali in tutti gli esecutori.
-L'esecutore seleziona i dati, li elabora e crea.Gli output sono differenziati tra i diversi esecutori.
Il discente avrà,  a sua disposizione, un ampio repertorio di termini ed espressioni linguistiche , che potra ricombinare trasferire  in nuovi contesti
Parallelamente al processo non consapevole  si attiverà un processo consapevole di apprendimento,  dove l'allievo diventa operativo, impara facendo e sperimentando (learning by doing).
Maria Giuseppina Rapuano

venerdì 6 gennaio 2017

IL CODICE SORGENTE DELL'INNOVAZIONE : la Didattica inclusiva tra Progettualità  e Operatività
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L'innovazione   che mettiamo  in atto, si fonda su   elementi  interdipendenti e interconnessi:   didattica digitale,  didattica inclusiva, progettualità  e operatività.

DIDATTICA DIGITALE

  Premessa : Sperimentare la didattica digitale non significa essere esperti di informatica, ma essere disposti a individuare percorsi, attivare  processi  e utilizzare  strumenti alternativi e di supporto, per conseguire gli obiettivi formativi dei discenti.
Quindi:  Utilizziamo gli strumenti digitali e le risorse del web, perché  contribuiscono al conseguimento  degli obiettivi formativi dei discenti.

RISORSE del WEB / strumenti digitali

Il discente impara ad analizzare, selezionare e a valutare criticamente  le risorse che il web offre ed a utilizzare con dimestichezza le nuove tecnologie. (Sviluppo della competenza digitale per  l' apprendimento permanente)
Il docente seleziona e utilizza le risorse del web per creare percorsi creativi e innovativi.
Strumenti digitali:  smartphone, tablet, computer, LIM/ piattaforma, aula virtuale ( collegamento Internet)

DIDATTICA INCLUSIVA

FINALITÀ:  Il docente attua, attraverso un percorso innovativo di ricerca e sperimentazione,  una Didattica inclusiva, favorendo  "il successo formativo di tutti i discenti".
L'alunno, nel percorso innovativo, sarà  agevolato nel raggiungere gli obiettivi.
Il docente, nel  percorso innovativo, potenzierà il suo ruolo di formatore .
 ( de - colonizzare la mente)

Passi fondamentali del percorso

PROGETTUALITÀ  e OPERATIVITÀ

1) Individuare una piattaforma per la creazione della classe virtuale

Aula virtuale e Regole di comportamento
- È indispensabile   far rispettare le regole come in un'aula reale
- Il docente guida gli alunni nella pubblicazione, individuando il momento opportuno
- L'alunno pubblica i prodotti multimediali, dopo la supervisione del docente
- Il docente trasmette    un' informativa ai genitori sul percorso e sull'uso della  piattaforma utilizzata,  anche al fine di una tacita autorizzazione tramite  la firma apposta.  
Il docente pubblica sulla piattaforma :
- Materiale di supporto (esplicativo  o di arricchimento)
-Video - foto
- Consigli , indicazioni , spiegazioni, riflessioni
L'alunno pubblica sulla piattaforma
-  Input utili per la classe
- Riflessioni sul percorso
- Prodotti multimediali realizzati
- Foto che ritraggono momenti importanti del percorso

2) Implementare un piano di azione con metodologia di Blended  learning ( Apprendimento misto )
Il blended learning è una metodologia che prevede  la formazione in presenza  e   a distanza  e un programma di autoformazione in rete.
La didattica digitale costituisce il supporto alla didattica tradizionale  ed è volta ad approfondire, motivare, trasmettere, produrre, consegnare, correggere, approvare, pubblicare e condividere, il tutto in tempo reale.
( Le correzioni saranno effettuate via mail )

Maria Giuseppina Rapuano

giovedì 5 gennaio 2017

PRINCIPI E FASI DELLA PROGETTAZIONE

Come nasce un Progetto?

Un progetto nasce da un'idea che trova la sua base e il suo fondamento in un'esigenza e in un dato contesto. 

Cosa significa Pianificare? 
Pianificare significa tracciare un percorso strategico e creativo, volto a risolvere un dato problema (problem solving) .


Come risolvere un Problema?
Per risolvere un Problema si sviluppa e si implementa un piano.

Risolvere un problema è percorrere un cammino che dallo stato iniziale permette di raggiungere lo stato finale ( soluzione del problema) attraverso un insieme finiti di passi intermedi.(Creazionedell'Algoritmo)



PROGETTO 

Il mio progetto "L'Actualité sur notre Forum"è nato per creare un testo di riuso che soddisfasse un'esigenza importante nel mio percorso di insegnante di francese sul linguistico.
In realtà non esiste in commercio un testo che tratti esclusivamente argomenti di attualità , finalizzati alla preparazione delf B2, per cui ho creato un percorso e ho guidato  le mie allieve nella realizzazione del Dossier.
In questo modo hanno sviluppato anche le competenze indispensabili per il superamento della certificazione Delf B2.
Mi piace a questo punto  sottolineare che ognuno di noi produce grandi lavori, per cui entriamo nell'ottica di rendere pubblico quello che sappiamo fare.
Portali collaborativi crescono sempre di più, al fine di offrire alla comunità le proprie risorse e dare il proprio e prezioso contributo.
Collaboriamo, Operiamo, Pubblichiamo e Condividiamo!


Nel  progetto  ho avuto la funzione di leadership ed ho sensibilizzato le mie allieve a problematiche territoriali e planetarie.
Il gruppo di lavoro ha funzionato, ha prodotto in un periodo davvero molto breve il Dossier (Ottobre-Gennaio 2015/16).
I tempi di realizzazione si sono ridotti, grazie ad una strategia innovativa:ognuno ha lavorato su un argomento diverso, ma complementare, assolvendo a compiti e funzioni assegnati.
La Scuola intende, oggi, costruire mentalità imprenditoriali e noi siamo un piccolo esempio.

STRATEGIE INNOVATIVE 

- Creazione di una Classe virtuale e tracciabilità del percorso sulla piattaforma fb gruppo chiuso delf B2
- Creazione di una Community dove ognuno ha messo a disposizione dell'altro le proprie risorse. (Ogni alunna ha  lavorato su uno o più argomenti, diversi ma complementari, assolvendo a funzioni e compiti assegnati).
- Costruzione di un'intelligenza condivisa (Arricchimento reciproco Rapporti di fiducia reciproca -  Cooperazione volta ad un obiettivo comune)
Apprendimento laboratoriale e esperienziale (  Learning by doing)
-Report delle alunne (Le alunne hanno avuto l'opportunità  di riflettere e documentare la loro esperienza lungo tutto il progetto)

PUNTI DI FORZA


Riduzione dei tempi di esecuzione  (Ottobre - Gennaio)
* Educazione all'imprenditorialità e alla  cooperazione
* Interazione con l'équipe anche a distanza e in orario non scolastico
* Esercitazioni dell'uso di input efficaci all'esecutore per prodotti in uscita (output) / Sviluppo della competenza digitale (Saper  selezionare il materiale che la rete offre, usare con  dimestichezza  le nuove tecnologie)
* Utilizzo di un linguaggio vario e adeguato per   una comunicazione strategica e funzionale
* Valorizzazione delle eccellenze
*  Materiale autoprodotto per la preparazione alla certificazione Delf  B2

* Attuazione di  dinamiche innovative, creative e  sociali e Sviluppo di processi evolutivi

VALUTAZIONE DEI RISULTATI e RICADUTA SUL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
- Le alunne sono state tutte all' altezza delle funzioni e dei ruoli assegnati e apprezzabili autrici
- Le alunne  hanno restituito un feedback positivo del percorso e della sperimentazione
-Le  alunne  che hanno collaborato alla realizzazione del progetto hanno superato l'esame Delf B2 
Prof.ssa Maria Giuseppina Rapuano



DIDATTICA LABORATORIALE

Nella Scuola dell'autonomia e delle competenze, il docente deve saper aprirsi a una didattica progettuale e laboratoriale, volta a soddisfare le esigenze del contesto e dei bisogni dei discenti.

La sfida della complessità della società moderna ci chiama ad una formazione del discente il più possibile olistica e globale e quindi ad una ridefinizione delle pratiche didattiche.

Il discente deve sviluppare non solo le competenze di base, ma anche le competenze di cittadinanza e competenze europee, volte alla formazione dell' uomo e del cittadino.

Il docente deve, quindi, attivare processi creativi, flessibili e inclusivi (Creare opportunità formative per il discente, dove trovano spazio anche fenomeni complessi e globali ) e sperimentare percorsi formativi innovativi, dove i discenti si misurano con compiti di realtà anche al fine di realizzare prodotti di riuso. (Il discente si cimenta a rifare, a ricostruire, a lavorare in autonomia)


La didattica laboratoriale include varie fasi:

Rilevazione del problema da risolvere - Ricerca con Soluzione e Sperimentazione - Interazione - Cooperazione - Condivisione - Realizzazione di un prodotto


Rilevazione di un problema e soluzione

Una volta rilevato il problema, bisogna trovare la soluzione.

Risolvere un problema è percorrere un cammino che dallo stato iniziale permette di raggiungere lo stato finale( soluzione del problema) attraverso un insieme finito di passi intermedi.(Creazione dell'Algoritmo)

Quindi per risolvere il problema si sviluppa e si implementa un piano.

L' Interazione docente - discente e discente-discente

a) interagire e cooperare per un unico obiettivo

b) interazione a distanza con l'utilizzo di un' aula virtuale



Cooperazione tra pari

Cooperare indica l'azione di operare insieme e,quindi, di aiutare e contribuire ad ottenere un fine.

Pertanto in un gruppo di lavoro, ciascuno mette a disposizione dell'altro le proprie risorse per un unico obiettivo.

Effetti positivi:I discenti, nell'attività di cooperative learning, migliorano le loro conoscenze, competenze e abilità, grazie ad un clima disteso e ad un apprezzamento reciproco. In particolare sviluppano l' abilità di risolvere problemi ( problema solving) e quelle capacità sociali, propedeutiche per l ' ingresso nella vita attiva.

Sperimentazione e operatività

- Attività applicative (Learning by doing / Imparare facendo e sperimentando)

- Riflessioni sul percorso, volte a rendere consapevole il discente delle proprie conoscenze, competenze e abilità

- La realizzazione di un prodotto di riuso (prodotto semilavorato e prodotto finale globale cartaceo e/o multimediale )

Nella didattica laboratoriale , il discente diventa, quindi, operativo: impara, sperimenta, crea, superando la separazione tra momento formativo e applicativo e si avvia ad una mentalità imprenditoriale..

Maria Giuseppina Rapuano